NOMI IN EXCEL:
DARE IDENTITÀ AI DATI
In Excel, la gestione dei nomi rappresenta un metodo efficace per organizzare, richiamare e comprendere i dati all’interno dei fogli di lavoro. Assegnare un nome a un intervallo o a una costante permette di evitare riferimenti poco leggibili come B2:B73 e di sostituirli con etichette chiare come “Vendite_Annuali”. In questo modo le formule diventano più comprensibili, riducendo la possibilità di errore e migliorando la navigazione nel foglio. Oltre a semplificare la scrittura delle formule, i nomi consentono di spostarsi rapidamente tra aree distanti e di utilizzare riferimenti uniformi nei diversi fogli.
Gli strumenti principali dedicati alla gestione dei nomi si trovano nella scheda Formule → gruppo Nomi definiti. Un supporto operativo è offerto anche dalla Casella nome. Questa consente di visualizzare la cella attiva o di digitare un nome oppure un riferimento per accedervi direttamente. In alternativa, la finestra Vai a – si veda Trova e seleziona – consente di richiamare rapidamente intervalli o nomi predefiniti. La gestione dei nomi è utile quando i fogli diventano più grandi e complessi, perché permette di controllare i riferimenti e mantenere chiare le formule. Infine, nelle tabelle strutturate Excel genera automaticamente riferimenti basati sui nomi delle colonne e della tabella stessa.
Casella nome
La
Casella nome, attivabile anche con
ALT +
F3 e situata all’inizio della Barra della formula (1), visualizza il riferimento della cella selezionata. Durante la selezione di un intervallo indica le dimensioni (righe x colonne), mentre al rilascio del mouse riporta la prima cella dello stesso intervallo. Ad esempio, selezionando A3:D10, la Casella nome mostra 8R x 4C, mentre al rilascio riporta A3. Funziona anche al contrario: scrivendo un riferimento di cella, intervallo, riga o colonna, Excel evidenzia l’area corrispondente. Se ad esempio si digita C:C, come risultato viene selezionata la terza colonna. La Casella nome consente anche di spostarsi tra più fogli, digitando riferimenti completi: digitando Foglio2!A1 viene selezionata la cella A1 del foglio denominato “Foglio2”.
Inoltre, la Casella nome svolge una funzione essenziale: permette di nominare le aree selezionate e di richiamarle velocemente. Digitando un nome su una cella o intervallo selezionato, Excel lo assegna automaticamente all’area. Scrivendo quel nome nella Casella nome, l’intervallo corrispondente viene selezionato. Le associazioni tra intervalli e nomi sono dinamiche: modificando il riferimento associato a un nome, tutte le formule che lo utilizzano vengono aggiornate automaticamente. Le regole di sintassi dei nomi sono:
- Iniziare con una lettera o underscore “_”
- Nessuno spazio né simbolo speciale, tranne underscore “_” e punto “.”
- Lettere maiuscole e minuscole si equivalgono
- Non coincidere con un riferimento di cella, come A1 o R1C1 a seconda dello stile
Esempi validi sono quindi “PrezzoUnitario”, “Tasso_IVA”, “Vendite2026” e “Rendimento.Netto”. Infine, la Casella nome permette anche di richiamare tutti i nomi tramite il relativo
Menu a discesa (2), evitando di doverli ricordare. L’elenco include sia i nomi definiti manualmente sia quelli generati automaticamente con le tabelle strutturate. Inoltre, selezionando la Barra della formula di una cella contenente una formula, l’elenco della Casella mostra un parziale elenco di funzioni disponibili.
Definisci nome
Sebbene la Casella nome permetta di assegnare i nomi, questi vengono principalmente assegnati mediante
Formule → Gruppo
Nomi definiti (1) →
Definisci nome. All’apertura della finestra
Nuovo nome (2) si possono inserire:
- Nome, assegnato a una cella o intervallo con le stesse regole sintattiche della Casella nome
- Ambito, indica se viene utilizzato in tutti i fogli (Cartella di lavoro) oppure solo in uno specifico – fogli diversi potrebbero assegnare allo stesso nome intervalli differenti
- Commento, descrizione facoltativa che chiarisce lo scopo del nome
- Riferito a, definisce a quale area (digitata o selezionata dal foglio) corrisponde il nome
Attraverso
Riferito a si può anche definire un valore fisso, detto
costante, oppure una
colonna strutturata di una tabella di Excel. Ad esempio, inserendo
=3,14 si crea la costante “pi_greco”, mentre
=Vendite[Quantità] si riferisce alla colonna “Quantità” della tabella “Vendite”. Quest’ultimo riferimento è valido se è stato selezionato
File →
Opzioni (3) →
Formule → Sezione
Utilizzo delle formule →
Usa nomi di tabella nelle formule.
Inoltre quando si lavora con tabelle o dataset strutturati, Excel consente di generare automaticamente nomi a partire dalle intestazioni di righe o colonne. Questa funzione accelera l’organizzazione dei dati, evitando la definizione manuale di ogni intervallo e mantenendo coerenza tra etichette e contenuto. Per denominare gli intervalli si seleziona l’area interessata, comprensiva delle intestazioni (4), e si utilizza il comando
Formule → Gruppo
Nomi definiti (1) →
Crea da selezione. La stessa funzione è disponibile tramite la scorciatoia
CTRL +
SHIFT +
F3. La finestra
Crea nomi da selezione (5) permette così di utilizzare i nomi dalla:
- Riga superiore, opzione più comune, quando i dati sono organizzati in colonna con intestazioni nella prima riga
- Colonna sinistra, se i dati sono organizzati in riga con intestazioni nella prima colonna
- Riga inferiore, opzione rara
- Colonna destra, opzione rara
Gestione nomi
La finestra Gestione nomi è il centro operativo per controllare e modificare tutti i nomi, sia definiti sia generati automaticamente, e i relativi riferimenti. In questo modo è facile individuare eventuali duplicazioni, errori o riferimenti errati. Si accede da
Formule → Gruppo
Nomi definiti (1) →
Gestione nomi, oppure con la scorciatoia
CTRL +
F3. Dalla finestra
Gestione nomi (2) è possibile visualizzare tutti i nomi presenti nella cartella di lavoro e selezionarli. Per ogni nome sono mostrate le stesse informazioni della finestra
Nuovo nome illustrata nel paragrafo precedente, oltre ai valori delle celle a cui si riferisce. In alto sono disponibili i seguenti pulsanti:
- Filtro, consente di visualizzare:
- Cancellare filtro, tutti i nomi, sia a livello di foglio sia di cartella di lavoro
- Nomi nell’ambito del foglio di lavoro, solo i nomi definiti a livello di foglio
- Nomi nell’ambito della cartella di lavoro, solo i nomi definiti a livello di cartella
- Nomi con errori, nomi con riferimenti errati
- Nomi senza errori, nomi con riferimenti validi
- Nomi definiti, tutti i nomi creati come finora illustrato, ad eccezione di quelli generati automaticamente dalle tabelle di Excel
- Nomi tabelle, solo i nomi generati automaticamente dalle tabelle di Excel
- Nuovo, apre la finestra Nuovo nome, illustrata nel paragrafo precedente
- Modifica, apre la finestra Modifica nome, identica alla finestra Nuovo nome
- Elimina, elimina i nomi selezionati singolarmente o in gruppo (con CTRL se non contigui, con SHIFT se contigui)
- Riferito a, posto in fondo, permette di controllare o modificare i riferimenti
Infine, bisogna fare attenzione alla voce
Ambito: una volta impostato non è più modificabile, così da evitare la creazione di nomi duplicati. In caso di conflitto, Excel dà priorità all’ambito specifico del foglio rispetto a quello dell’intera cartella di lavoro.
Nomi nelle formule
Una volta creati, i nomi possono essere richiamati nelle formule al posto dei relativi intervalli. Ad esempio, per calcolare la media dei voti universitari, anziché =MEDIA(B2:B31), si può scrivere una formula più leggibile e intuitiva mediante =MEDIA(Voti_esame). Oppure, sia A1:D11 la tabella contenente prezzi e quantità dei prodotti acquistati (2). Dopo aver creato i nomi dalle intestazioni è possibile calcolare la spesa di ciascun prodotto mediante =Prezzo*Quantità. Inoltre, in Formule → Gruppo Nomi definiti (1) → Gestione nomi è possibile modificare i riferimenti dei nomi usati nelle formule. Aggiungendo celle contenenti nuovi prodotti, si potrebbero così ampliare gli intervalli associati ai nomi “Prezzo” e “Quantità”.
Nella definizione dei nomi gli intervalli di Riferito a sono assoluti – si veda Riferimenti di cella – ma, se necessario, possono essere modificati per adattarli al trascinamento delle formule. Si consideri la tabella F1:L13 delle vendite di un’azienda del nord Italia (3). Per il calcolo delle vendite totali bimestrali si assegna il nome “VenditeBimestre1” all’intervallo assoluto \$G\$2:\$G\$13. La formula inserita in G14, =SOMMA(VenditeBimestre1), se trascinata nelle colonne successive, replicherebbe il calcolo fornendo lo stesso risultato a causa del riferimento assoluto. Non basterebbe nemmeno la creazione dei nomi mediante Formule → Gruppo Nomi definiti (1) → Crea da selezione. Infatti, ogni formula andrebbe riscritta inserendo il diverso nome del bimestre. La soluzione consiste nell’assegnare il nome generico “Vendite” (4) all’intervallo misto G\$2:G\$13, ovvero un intervallo parzialmente bloccato nelle righe. Successivamente la formula =SOMMA(Vendite) può essere trascinata per il calcolo corretto dei totali degli altri bimestri.
In Excel, quando si assegna un nome a una cella contenente una formula, il nome identifica la cella, non la formula al suo interno. Ad esempio, se alla cella contenente =SOMMA(Vendite_Dicembre) si assegna il nome “Totale_Vendite_Dicembre”, questo potrà essere utilizzato in altre formule per richiamare il risultato della cella.
Applicare e usare i nomi
Una volta assegnati, i nomi sostituiscono automaticamente gli intervalli nelle formule. Per richiamarli rapidamente, si può usare il comando
Formule → Gruppo
Nomi definiti (1) →
Usa nella formula che apre la finestra
Incolla nomi (3). Alternativamente, digitando il nome, Excel propone il riempimento automatico dall’elenco di funzioni e nomi già definiti, contrassegnati da un’apposita icona (2). Questo permette di selezionarli rapidamente, evitando errori di battitura. Se invece le formule sono già state create, i nomi possono essere applicati successivamente. Si seleziona l’area interessata e poi
Formule → Gruppo
Nomi definiti (1) → Menu di
Definisci nome →
Applica nomi. Questa consente di sostituire nelle formule i riferimenti alle celle con nomi già definiti. Nella finestra
Applica nomi (4) sono disponibili le seguenti opzioni:
- Applica nomi, consente di selezionare dall’elenco i nomi da sostituire nelle formule
- Ignora relativo/assoluto, se selezionato Excel usa i riferimenti relativi, altrimenti mantiene quelli originali
- Usa i nomi di riga e di colonna, ricava automaticamente le intestazioni presenti nell’area selezionata e le usa per sostituire i riferimenti nelle formule
- Opzioni, consente di definire come combinare questi nomi ricavati dalle intestazioni:
- Ometti il nome della colonna se è la stessa, evita di ripetere il nome della colonna
- Ometti il nome della riga se è la stessa, evita di ripetere il nome della riga
- Ordine dei nomi, definisce se nel nome composto viene prima indicato quello di riga o di colonna
Quindi,
Usa i nomi di riga e di colonna permette di usare automaticamente le intestazioni per sostituire i riferimenti nelle formule. Mentre
Applica nomi consente di selezionare manualmente i nomi già definiti. Anche con l’opzione “Ometti” attiva, Excel costruisce riferimenti univoci a partire dalle intestazioni disponibili, usando nomi compatibili anche quando nelle intestazioni sono presenti spazi.
Riferimenti dinamici per intervalli continui
Questo paragrafo e il successivo trattano un aspetto avanzato ma di grande importanza nell’uso dei nomi in Excel: i riferimenti dinamici. Per riferimento dinamico si intende un intervallo che si aggiorna automaticamente al variare dei dati. I nomi definiti permettono di associarvi intervalli che si espandono o si riducono nel tempo. È una tecnica utile quando i dati vengono aggiornati spesso, perché riduce gli interventi manuali e rende le formule più flessibili.
Si è visto come gli intervalli dei nomi possano essere modificati, sebbene l’aggiornamento dei riferimenti resti manuale e vada ripetuto a ogni variazione. L’uso dei nomi non si limita però a etichettare intervalli statici. Con la definizione dei nomi in Excel è infatti possibile creare riferimenti dinamici utilizzando le funzioni di Ricerca e riferimento. Ad esempio, si voglia assegnare il nome “Lista_Spesa” ad un intervallo continuo (senza celle vuote) contenente gli oggetti che si intendono acquistare (3). L’obiettivo è fare in modo che il nome “Lista_Spesa” si possa adattare automaticamente all’elenco quando questo viene aggiornato, senza effettuare modifiche manuali. Per rendere dinamico il riferimento, si apre la finestra Nuovo nome (2) mediante Formule → Gruppo Nomi definiti (1) → Definisci nome. All’interno di Riferito a si inserisce la formula:
=INDIRETTO(“\$A1:\$A”&CONTA.VALORI(\$A:\$A))
La funzione CONTA.VALORI conta quante celle della colonna A contengono dati. Tale numero viene utilizzato per costruire il testo di un riferimento che termina con l’ultima cella non vuota. La funzione INDIRETTO converte poi quel testo in un riferimento vero e proprio. In questo modo viene restituito un intervallo che parte da A1 e si estende fino all’ultima cella non vuota della colonna A. Il nome “Lista_Spesa” continua così a riferirsi all’intero elenco anche quando vengono aggiunti o eliminati elementi. Nel prossimo paragrafo viene trattato il caso in cui l’elenco presenta una o più celle vuote.
Riferimenti dinamici per intervalli discontinui
Nel paragrafo precedente si è parlato di riferimenti dinamici per intervalli continui. Ma cosa succede se l’intervallo è discontinuo, ovvero contiene celle vuote? Si consideri l’elenco A1:A20, costituito anche da celle senza dati (3). Si vuole nominare “ChecklistViaggi” tale elenco, tenendo conto che alcuni oggetti potrebbero essere eliminati o aggiunti nel tempo. Tramite
Formule → Gruppo
Nomi definiti (1) →
Definisci nome si apre la finestra
Nuovo nome (2). In
Riferito a si inserisce la stessa formula del paragrafo precedente:
=INDIRETTO(“\$A1:\$A”&CONTA.VALORI(\$A:\$A))
In realtà, poiché le celle piene sono 17, la formula restituisce il riferimento A1:A17 e non l’intero intervallo fino ad A20 (4). Le celle vuote impediscono quindi di individuare correttamente tutti gli elementi dell’elenco. Per aggirare questo problema si ricorre alla funzione
FILTRO, che consente di estrarre da un intervallo soltanto i valori che soddisfano una determinata condizione:
=FILTRO(\$A:\$A; \$A:\$A<>””)
La funzione restituisce quindi tutte le celle della colonna A che non siano vuote – il simbolo
<> significa “diverso da” e
“” equivale a “vuoto”. Pertanto “ChecklistViaggi” si riferisce a tutti e soli gli elementi dell’elenco anche in presenza di celle vuote (5) – la formula funzionerebbe ugualmente per intervalli continui.
Da notare un aspetto importante ai fini dell’efficienza di calcolo di Excel. In questi esempi viene utilizzata l’intera colonna A perché non si conosce in anticipo quante celle conterranno dati. Questa scelta offre la massima flessibilità e, nei file di dimensioni ordinarie, raramente comporta rallentamenti percepibili. Tuttavia, nei fogli molto complessi o con numerose formule, limitare il riferimento all’area potenzialmente utilizzata può contribuire a migliorare le prestazioni. Ad esempio, se si è certi che l’elenco non supererà le 100 righe, può essere preferibile utilizzare l’intervallo A1:A100 anziché l’intera colonna. In questo modo Excel elabora un numero inferiore di celle, mantenendo comunque un margine sufficiente per eventuali nuovi elementi.